Modello 231 e sicurezza sul lavoro: prevenire i rischi per proteggere persone e impresa
La sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo normativo, ma un valore fondamentale per ogni organizzazione. In questo contesto, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 rappresenta uno strumento essenziale per prevenire incidenti, tutelare i lavoratori e proteggere l’impresa da gravi conseguenze economiche e reputazionali.
Integrare il Modello 231 con i sistemi di gestione della salute e sicurezza significa adottare un approccio strutturato, responsabile e orientato alla prevenzione.
La responsabilità dell’ente in materia di sicurezza
Il D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità amministrativa dell’ente anche in caso di infortuni gravi o mortali sul lavoro, qualora siano riconducibili a:
carenze organizzative;
- mancata valutazione dei rischi;
- assenza o inefficacia delle misure di prevenzione;
- violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza.
I reati di omicidio colposo e lesioni personali gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche rientrano infatti tra i reati presupposto del decreto.
Il ruolo del Modello 231 nella prevenzione degli infortuni
Il Modello 231 consente di:
- individuare le attività a rischio in materia di sicurezza;
- definire ruoli, responsabilità e deleghe chiare;
- introdurre procedure operative e controlli;
- monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.
In questo modo, la sicurezza non è affidata alla buona volontà dei singoli, ma diventa parte integrante dell’organizzazione aziendale.
Integrazione tra Modello 231 e sistema di sicurezza
Un Modello 231 efficace si integra con gli strumenti previsti dal D.Lgs. 81/2008, tra cui:
- Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- procedure di sicurezza;
- formazione e informazione dei lavoratori;
- sorveglianza sanitaria;
- gestione delle emergenze.
L’integrazione permette di evitare sovrapposizioni e di rafforzare la coerenza del sistema di prevenzione.
Cultura della sicurezza e responsabilizzazione
Uno degli aspetti più importanti del Modello 231 è la promozione di una cultura della sicurezza. Attraverso:
- il Codice Etico;
- la formazione periodica;
- la diffusione delle regole operative;
- i canali di segnalazione (whistleblowing);
- l’organizzazione rende ogni lavoratore parte attiva nella tutela della propria salute e di quella degli altri.
Tutela dell’impresa e del management
L’adozione e l’efficace attuazione del Modello 231 rappresentano una tutela concreta per:
- l’ente, che può evitare o ridurre sanzioni;
- gli amministratori e i dirigenti, che dimostrano di aver adottato misure organizzative adeguate;
- i responsabili della sicurezza, che operano in un contesto strutturato e controllato.
Le sanzioni previste in caso di violazioni possono essere molto gravi, includendo interdizione dell’attività, sospensione di autorizzazioni e danni reputazionali.
Sicurezza sul lavoro e sostenibilità
La sicurezza sul lavoro è oggi un elemento centrale della sostenibilità aziendale.
Proteggere le persone significa:
- ridurre l’impatto sociale negativo;
- migliorare il clima aziendale;
- rafforzare la fiducia degli stakeholder.
Il Modello 231 contribuisce a integrare la sicurezza sul lavoro nei criteri ESG, in particolare nella dimensione “Social” e “Governance”.
